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Oggi è il Grande Giorno. Andiamo a conquistare l’Everest!

Sveglia 6.30. Il mal di testa c’è ancora, non se ne vuole andare. Durante la notte è necessario un Diamox per calmarlo un po’. 🤕Alle 7.00 siamo già in sala da pranzo e la stufa è ancora spenta! SI GELAAAAA!! ❄ E in fondo al salone ci sono dei portatori che stanno ancora dormendo, per terra. Aiuto. Per colazione ordiniamo di nuovo due Tibetan bread, più uno. Ultra fritti, ma golosissimi. Con le pance piene e il mal di testa un po’ passato lasciamo Gorakshep (5.164 m.) e partiamo con uno zainetto leggero.

OGGI E’ IL GRANDE GIORNO.

Ebbene sì, dopo 8 giorni di cammino eccoci qua. Pronti a raggiungere la nostra meta, l’EBC, l’Everest Base Camp (5.364 m.), un giorno solo un sogno lontano, un’idea offuscata. Oggi, quasi realtà. Siamo così emozionati al solo pensiero di aver percorso la strada che tutti i più grandi scalatori hanno percorso e lo siamo ancora di più se pensiamo che stiamo per raggiungere il Campo Base, il punto da cui tutte le grandi spedizioni partono.

E allora ci mettiamo sulle spalle un solo zainetto leggero, con il giusto essenziale e partiamo. Pur essendo alti di quota, il cammino di oggi non risulta così faticoso. L’unica fatica forse è legata alla scarsità di ossigeno. In meno di due ore siamo all’Everest Base Camp, o così pare. Ci ritroviamo infatti in una distesa di ghiaccio, pietre, bandierine tibetane e ricordi lasciati dai trekkers.

Ma non c’è nessun cartello, nessuna segnalazione che indica che ci troviamo all’EBC. Restiamo qualche istante increduli insieme a una manciata di trekkers solitari che, come noi, sono giunti sino qui senza guida e si chiedono se siano nel posto giusto. Poco più tardi arrivano altri trekkers e tra questi c’è anche una guida locale che ci da la conferma. SIAMO AL CAMPO BASE DELL’EVEREST. Ce l’abbiamo fatta! Che conquista ragazzi!! Siamo eccitatissimi!!!!

La guida ci spiega che il Campo Base non è segnalato perché è immenso, si estende su tutto il ghiacciaio Khumbu. Ogni anno qui, nei mesi da marzo a maggio, si trovano centinaia di tende a supporto delle spedizioni alpinistiche verso la vetta più alta del mondo. La cosa buffa è che dall’EBC il monte Everest non si vede neanche minimamente! E’ nascosto dietro alle alte vette che si affacciano sul Khumbu giacer. Sulla via del ritorno però, in lontananza, riusciamo a vederlo, il Grande Gigante. Si intravede solo la cima, nascosta dietro al monte Chola.

 

 

Ema e Lisa

Ema e Lisa

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