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L’inferno sul Gange

Sveglia ore 3:00. Oggi ci attende un lungo viaggio fino a Bhimtal, il piccolo villaggio di montagna dove il nostro capitano ha un bel cottage. Alle 4:00 si parte in compagnia di altri due amici di Ravee. Lasciamo Delhi velocemente, a quest’ora del mattino almeno non c’è traffico. Ma appena raggiungiamo la periferia inizia ad esserci moltissima nebbia. 🌫 E il buio è ancora profondo. Dobbiamo andare piano e tenere gli occhi molto aperti.

Dopo sole due ore di viaggio inizia per noi l’INFERNO. Il traffico si fa sempre più intenso. Le strade si riempiono di trattori e camion carichi di persone. Il sole inizia a sorgere, ma la nebbia (mista a smog) non accenna a scomparire. Il cielo è pallido e l’aria irrespirabile, come al solito. Iniziamo a ridurre la velocità. Rallentiamo. Rallentiamo. Rallentiamo ancora. Siamo fermi. Imbottigliati in un traffico inspiegabile. A quest’ora del mattino dove vanno tutti? Cerchiamo di seguire gli indiani con le loro motorette, che riescono a sviare un po’ di traffico infilandosi in ogni spazio lasciato libero da tutti gli altri mezzi. Ma noi siamo “leggermente” più ingombranti, per cui si fa quello che si può. Riusciamo comunque a percorrere diversi km sul ciglio della strada, finché non arriviamo a un vero imbottigliamento. Non si passa più. La strada è completamente bloccata. Tutti i veicoli sono fermi. Sul ciglio della strada ci sono delle auto parcheggiate. Le persone iniziano a scendere da ogni mezzo e a proseguire a piedi. Oddio! Ci sembra di essere dentro a una scena di The Walking Dead. Le motorette iniziano a tamponarci e a strisciarci sui bauli laterali. I vaganti sono ovunque e sono cattivi, spingono, non lasciano spazio, sono ovunque.

 

Non sappiamo come proseguire. Non c’è spazio. E nella nostra disperazione più totale arriva anche un indiano a rassicurarci “E’ meglio che parcheggiate la moto. Ce ne vorrà per 3 ore ancora almeno.”. Cooooosa?! 😱 😱 😱

Dopo 5 ore di vero inferno siamo sul ponte che attraversa il Gange e ogni quesito viene spiegato. C’è una cavolo di festa sacra sul fiume e gli indiani di tutta l’India hanno deciso che oggi devono essere lì. 😫

 

Bene, superato il ponte di Garhumkteshwar e dopo aver sudato 7 camicie, siamo finalmente liberi! Ma la strada è ancora tanta.

Raggiungiamo il cottage di Ravee intorno alle 16:00. Dopo 12 ore dalla partenza!!! Siamo morti. 😨 Ravee ci mostra la camera dove dormiremo stanotte, ci lascia fare una bella doccia calda e poi ci aspetta per la cena in terrazzo insieme agli altri bikers.

Incredibile, ma vero, siamo sopravvissuti anche a questa giornata! ✌🏻

Ema e Lisa

Ema e Lisa

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