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Il paradiso di Mr. B

Dopo un giorno di stop per adattarci al nuovo Paese e per riorganizzare un po’ di logistica (cambio € e nuove SIM locali) si riparte. Iniziamo ad esplorare questo nuovo Paese che tanto avevamo sognato. La prima tappa è il Bardia National Park, uno dei parchi nazionali più importanti del Nepal, situato nella regione del Medio Occidente, a cavallo tra i distretti di Bardiya, Banke e Surkhet. Lo scopo principale del parco è la conservazione della tigre del Bengala e proprio con questo intento abbiamo deciso di andare a visitarlo.

Lasciamo Mahendranagar imboccando la East-West Highway, che altro non è che una piccola strada di campagna che attraversa innumerevoli villaggi, dove la vita scorre lenta intorno a quello che la natura ha da offrire. Certo è che non si tratta di un’autostrada! Ci godiamo il panorama fermandoci diverse volte a scattare fotografie di persone, momenti, attimi di vita nepalese che ci stupiscono perché talmente lontani dalla “normalità” a cui siamo abituati noi.

Prima di addentrarci nell’area protetta facciamo una sosta per pranzo. Troviamo un ottimo baracchino che prepara gustose samosa fritte lungo la strada e pranziamo in compagnia di una dolce capretta vogliosa di coccole.

Ripartiamo, prendiamo la stradina che si infiltra nel parco e che dopo alcuni km diventa sterrata e piena di buche e guadi da attraversare. E con Brienne così carica si sa che non è facile restare in piedi su terreni sconnessi. Infatti eccoci in terra. Fortunatamente i bauli laterali fungono sempre da protezione (finché non si romperanno anche loro!) per la povera Brienne, che anche stavolta si è rialzata senza troppi graffi.

Dopo un altro paio di km eccoci arrivati a destinazione: da Mr. B’s Place. Un giardino paradisiaco pieno di fiori coloratissimi e farfalle, tantissime farfalle, un prato verdissimo e persone squisite, primo fra tutti Mr. B. Il gestore della struttura si fa chiamare Mr. B perché il suo nome nepalese è troppo difficile da ricordare! E’ un signore sulla 50ina, davvero a modo e con un fare gentile. Ci accoglie con tutta la disponibilità di questo mondo, ci offre un ottimo “organic coffee”, prodotto direttamente nell’area di Bardia, e la cosa più straordinaria è che ci permette di piantare la nostra tenda in giardino, accanto a Brienne, per averla sempre sotto controllo e perché vuole dare una mano a questi due vagabondi, ci lascia utilizzare bagni e docce usati dallo staff e pure la cucina per prepararci le nostre cose. SIAMO IN PARADISO.

Programmiamo insieme a Mr. B un safari nella giungla, optiamo per l’opzione trekking perché la jeep è troppo costosa. Prendiamo due biciclette ad uso gratuito per gli ospiti di Mr. B’s Place e ci andiamo a perdere tra i sentieri di campagna che si infilano tra i piccoli villaggi di Bardia. Ci sembra, di nuovo, di essere stati trasportati indietro nel tempo. Ci sembra di vivere in un altro mondo, così lontano da quello che conosciamo noi. Tutto ruota intorno alla vita dei campi, il raccolto, il pascolo, il bagno dei bufali, il bucato nel canale… E non esistono auto! Tutti si muovono in bicicletta qui, o con i carri trainati da buoi o bufali, oppure a piedi, solo pochissimi motorini disturbano la quiete di questa natura ancora incontaminata. Dobbiamo dirlo ancora: SIAMO IN PARADISO.

 

E’ tutto così tranquillo qui che vorremmo fermarci almeno per un mese, magari ad aiutare qualche famiglia del villaggio, ma l’Everest chiama e quindi ci fermeremo solo il tempo necessario, per poi magari tornarci dopo la conquista della Grande Montagna. Durante la nostra “escursione” in bicicletta ci imbattiamo per caso in un centro di riproduzione di elefanti. E’ vero, sono elefanti in cattività, ma restiamo incantati a guardarli a lungo.

Rientrati dal nostro bel tour in bici ci prepariamo la nostra cenetta nella cucina di Mr. B e andiamo a dormire presto.

Ema e Lisa

Ema e Lisa

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