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E Nepal sia!

Lasciato Munsyari raggiungiamo Pithoragarh, dove troviamo un hotel decente con un parcheggio più o meno sicuro. Ci fermiamo per due notti e recuperiamo un po’ di energie. Facciamo il bucato (e stendiamo tutti i vestiti in camera ovviamente), troviamo un supermercato (un vero supermercato! Incredibile, finalmente riusciamo a trovare prodotti non scaduti! ✌🏻).

Dormiamo ancora una notte all’hotel di Pithoragarh e poi ripartiamo per raggiungere Champawat 3 ore dopo. L’idea è quella di fermarsi lì per una o due notti, MA non troviamo una sistemazione con un parcheggio sicuro per Brienne e a prezzi ragionevoli.
Optiamo per il campeggio libero per allontanarci dalla città, ma finiamo in una strada sterrata terribile e impercorribile, che dopo 40 minuti decidiamo di abbandonare perché davvero infattibile e forse anche perché siamo in una zona frequentata dalle tigri. 
Quindi lasciamo Champawat per raggiungere Banbasa 3 ore più tardi, MA non c’è un hotel con una camera disponibile!
Decidiamo allora di tornare indietro, a Tanakpur, per vedere se troviamo una sistemazione, MA tutti gli hotel sono stra pieni! Non ci sono camere disponibili! 
Alla fine non abbiamo scelta. Alle 17:00 siamo ancora in tempo per farlo e allora attraversiamo la dogana!
E ora eccoci qua, finalmente, in NEPAL!  

Le procedure alla dogana scorrono abbastanza veloci. Alla dogana del Nepal dobbiamo anche fare il visto turistico. Mai fatto niente di più semplice. Sganci i tuoi 100 € a persona per un visto di 3 mesi e sei dentro. Detto, fatto.

Siamo in Nepal e la strada è completamente buia. Non si vede nulla! In qualche modo riusciamo a raggiungere la prima città, Mahendranagar, e qui ci fermiamo al primo hotel decente che troviamo. Siamo cotti. Gli indiani negli ultimi paesi di montagna ci hanno davvero fatto saltare i nervi con i loro tentativi di truffarci. E adesso qualsiasi sistemazione ci va bene.

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Ema e Lisa

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